Profeta Isaia
Basilica di Sant'Agostino
Il “Profeta Isaia” è un affresco (cm 250×155) realizzato tra il 1511 e il 1512 da Raffaello Sanzio, e attualmente conservato presso la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma. L’opera viene commissionata al celebre pittore urbinate, dal protonotario apostolico lussemburghese Johan Goritz, e realizzata tra il 1511 e il 1512.
Il profeta è ritratto in trono mentre regge tra le mani un cartiglio con la scritta in ebraico "aprite le porte onde il popolo che crede entri"; accanto a lui vi sono due putti che reggono la scritta dedicatoria in greco "a Sant'Anna madre della Vergine, alla Vergine madre di Dio, a Cristo il Salvatore".
Davanti all'affresco, era prevista infatti la collocazione del gruppo scultoreo con Sant'Anna, la Vergine e il Bambino di Andrea Sansovino. La carica espressiva, la figura particolarmente imponente e possente, i colori accesi e cangianti, la muscolatura ben definita portano a confrontare il profeta di Raffaello con quelli realizzati da Michelangelo nella Cappella Sistina: qui la potenza del maestro è sicuramente giunta nella pittura del giovane urbinate

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