Pala degli Oddi
Pinacoteca Vaticana
L’opera viene commissionata nel 1502 al giovane Raffaello Sanzio da Maddalena degli Oddi per l’altare della Cappella Oddi nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia, (la famiglia degli Oddi è una delle più importanti famiglie nobili di Perugia e viene ricordata per l’acceso antagonismo con la famiglia dei Baglioni che nel 1507 commissiona a Raffaello la famosa Pala Baglioni, oggi conservata presso la Galleria Borghese di Roma).
La Pala degli Oddi rimane nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia fino al 1797, poi viene requisita dai francesi, portata a Parigi e trasportata su tela; la pala rientra in Italia nel 1815, e per volere di Papa Pio VII entra a far parte della Pinacoteca Vaticana.
La Pala degli Oddi è divisa in due parti principali: nella prima, in basso, è raffigurata l’Ascensione della Vergine, con il sarcofago aperto dal quale fuoriescono gigli bianchi e rose in omaggio alla Madonna, e intorno compaiono i dodici apostoli, che stupiti, rivolgono lo sguardo verso il cielo; viene, inoltre, raffigurato il tema della Sacra Cintola con San Tommaso, al centro, che tiene in mano la cintura donatagli dalla Vergine.
Nella parte superiore della pala è raffigurata l’Incoronazione della Vergine con al centro la Madonna e Gesù, circondati da angeli musicanti, putti e cherubini.

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